“Tre” – Valerie Perrin

Torna la Perrin, con un romanzo di amicizia, errori, diversità, amore, malattia, morte. Come sempre, l’autrice riesce a trattare temi di spessore con estrema delicatezza, attraverso parole poetiche in grado di tenere incollato il lettore riga dopo riga.


Un paesino immerso nella Francia, una vita che si apre tra le pagine, tra passato e presente, ricordi e speranze.
I protagonisti sono Nina, Etienne, Adirien ma anche Virginie, quarto narratore che diventerà la chiave di lettura del romanzo.
La loro amicizia dura una vita intera, tra crescita, studio, amori, separazioni, felicità e sofferenza. Qualunque cosa accada, il trio riesce sempre a ritrovarsi, ricompattarsi, essere un appoggio contro le avversità.


Anche se molti errori li hanno allontanati più volte, sanno sempre di essere l’uno il porto sicuro dell’altro, perché la ricerca della propria identità, tema portante del romanzo, è un viaggio da fare insieme.

La Perrin non lascia nulla al caso, intreccia le storie con abilità, rende i personaggi degli esseri umani in continua evoluzione, ci fa sentire tra loro. La morte, la malattia, gli errori, la scoperta di sé stessi e degli altri sono narrati con una profondità disarmante.


Bellissimo. L’ennesima prova che Valerie Perrin è una Scrittrice con la S maiuscola.

Fiocchi 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀

“Il quaderno dell’amore perduto” – Valerie Perrin

Un romanzo delicato e tenero, che ridà voce a chi sembra non averne più. Come sempre la Perrin è in grado di ambientare le sue storie in luoghi non convenzionali, che donano alle protagoniste connotazioni uniche, in grado di farle amare fin dalle prime righe.

Proprio come Justine, che lavora come infermiera in una Casa di Riposo Ortensie del piccolo borgo francese di Milly e che tra i membri della terza età si sente a casa. Justine passa le sue giornate tra le camere degli ospiti, ascoltando le loro storie, permettendo loro di raccontare il passato.

Tra questi, Helene Hel, che se ne sta seduta con la mente persa sulle spiagge del mediterraneo ad attendere il ritorno del suo amato Lucien, affida a Justine il racconto di un amore lungo una vita intera. Justine sente il dovere di trascrivere la storia di Helene, quasi come una missione. Un quaderno, una penna, il ricordo di una valigia azzurra si uniscono quindi al desiderio latente di scrivere anche nella propria vita una storia avvincente e romantica come quella di Helene.

E mentre Justine accompagna Helene nel cammino dei ricordi, rinvanga anche il proprio passato, scoprendo verità che credeva impossibili e aprendo il proprio cuore a nuove possibilità.

Forse, anche più bello di “Cambiare l’acqua ai fiori”.

“Cambiare l’acqua ai fiori” – Valerie Perrin

Un romanzo delicato e crudele, scritto in pu

nta di penna, che attraversa sofferenze e momenti difficili con la leggerezza di chi sa scrutare nel profondo dell’anima. La vita e la morte non sono che due lati della stessa medaglia, costantemente intrecciati, pieni di mistero e questioni irrisolte.

Ogni aspetto dell’amore viene soppesato, ogni lacrima ne contiene altre cento, ogni emozione resta incastrata tra le righe del romanzo, che cattura fin dalle prime righe.

Così Violette, la protagonista, si trova al centro di un universo in cui la sua presenza discreta e buona può fare la differenza, per aprire i cuori e far tornare il sereno, ma anche stravolgere e lasciar riflettere. E il dolore è la cornice che permette la poesia. Bellissimo.