“Figlia della cenere” – Ilaria Tuti

Leggere un libro della Tuti è sempre una scoperta, ancor di più sentirla parlare della sua ultima uscita.

Nell’incontro de “Il libro immaginato” a Este ho potuto assaporare dettagli che, a una prima lettura, passerebbero un po’ in sordina.


La rinascita, l’amore per il passato, le prospettive per il futuro dopo mille difficoltà, ma anche la capacità di scorgere l’umano dietro all’assassino.
Poi, Ilaria Tuti parla benissimo. Non nel senso che ha una bella voce o una bella pronuncia, ma nel senso che le parole che escono dalle sue labbra sembrano scritte, studiate a puntino, assaporate tra la lingua prima di essere trasmesse.
Quasi come un libro stampato.

Il ritorno di Teresa Battaglia è malinconico e retrospettivo. Meno legato al lavoro e alla natura, più alla riscoperta di sé davanti difficoltà e al passato della Aquileia troppo poco conosciuta. Un romanzo fra il thriller e il giallo che spinge a conoscere il bene al di là del male, a scoprire che, dietro ad un assassino, può esistere un bambino ferito e fragile, ma immensamente capace di amare.
Mentre a volte, chi dice di amare, è il vero carnefice.

Fiocchi: 4/5 🎀🎀🎀🎀

“Luce della Notte” – Ilaria Tuti

Un romanzo che cattura fin dalle prime righe, scorrevole come pochi, in grado di far vivere tutto il fascino delle montagne del Friuli e la bellezza della multiculturalità.


Ci ritroviamo con l’ispettore Teresa Battaglia, già conosciuta nei precedenti romanzi della Tuti.
Un noir dal mistero ostico, smarrito nei boschi e nel tempo, difficile da risolvere ma non impossibile.

Tutto nasce dai sogni di Chiara, una bambina dal nome ossimorico con una grave allergia ai raggi solari. Una creatura della notte che, al buio, risplende e indica la via da perseguire. Storie di migranti e tratte, di bambini e adulti. Di passato e presente.


Purtroppo, nota dolente, ho trovato questo libro a tratti molto frettoloso. Se i primi capitoli raccontano lentamente la storia di una sola serata, poi avviene un movimentato susseguirsi di eventi talvolta difficile da seguire, in particolar modo nei dialoghi. Peccato, perché la fretta a volte non aiuta e un paio di capitoli in più avrebbero reso questo giallo davvero impeccabile.


Comunque, resta molto bello e si lascia divorare.


Fiocchi 3/5🎀🎀🎀