“La casa delle luci” – Donato Carrisi, ed. Longanesi

Un velo sottile è quello che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Qualcuno, a volte, lo attraversa per riportare indietro con sé qualcosa di estraneo alla nostra realtà. Altre volte, si tratta solo di suggestione, magari provocata dai racconti di una bambina che sembra sapere troppe cose di noi. Allora, il passato torna a galla e ci travolge, lasciandoci destabilizzati e togliendoci la fiducia verso tutti coloro che conosciamo.

“La casa delle luci” ci riporta nella Firenze di Pietro Gerber, l’addormentabambini, tra oscuri presagi e spaventose sparizioni del passato.
La storia dell’amichetto d’infanzia Zeno si unisce a quella di Eva, una bambina rinchiusa in casa, incapace di scappare da sé stessa. Nella mentre di Gerber si fa strada un enigma da decifrare, per scoprire cos’è accaduto a Zeno, 25 anni prima, quando è scomparso misteriosamente da Porto Ercole, durante un gioco con gli amici.

Il nuovo romanzo di Carrisi va letto tutto d’un fiato (come sempre, d’altronde), sotto le coperte, con la pelle d’oca ad ogni riga.

L’ennesimo capolavoro del maestro del thriller italiano, che ci tiene incollati dalla prima all’ultima pagina. Arimo.

Da leggere.
Fiocchi: 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀

“I dodici segreti” – Robert Gold, ed. Longanesi

Un mistero da risolvere, dodici diversi segreti da svelare e, come recita il sottotitolo, un finale impossibile da indovinare fino alle ultimissime pagine. Questo romanzo, a metà tra il giallo e il thriller, cattura fin dalle prime righe, trasportando il lettore in un’indagine attraverso gli anni e le storie personali dei personaggi, attraverso il racconto serrato di Ben Harper, il protaginista, giornalista che si trova a fare i conti ancora una volta con la sua difficile vita familiare.

Omicidi, sospetti suicidi, nuove identità e figli illegittimi si intrecciano in un racconto disturbante, seppur fluido, che sorprende fino all’ultima riga. Molto bello. Si lascia divorare.

Fiocchi 4/5 🎀 🎀 🎀 🎀

“Come vento cucito alla terra” – Ilaria Tuti

Una storia completamente diversa dalle precedenti, con lo sfondo della Grande Guerra. Tra il Belgio, la Francia e la Londra in coprifuoco, si snoda una vicenda tratta da una pagina della nostra storia ancora troppo poco conosciuta. Le prime donne medico sono solo un piccolo, prezioso tassello che si aggiunge alla lotta per l’emancipazione che ancora oggi, oltre un secolo dopo, stiamo combattendo. Con rabbia e calma, facendo dell’ingiustizia un motore per trovare la forza, un gruppo di coraggiose donne medico arriva dove mai nessuna era arrivata prima. E nasce così il primo ospedale militare totalmente gestito da donne. Non infermiere, non inservienti. Medici.


Tra loro, la protagonista, Cate, una “donna contro”, che ha ricostruito la sua vita mattone dopo mattone con le sue stesse mani.
Ilaria Tuti, non serve neanche dirlo, è una scrittrice meravigliosa, che sa tradurre la poesia in romanzo e che riesce e far commuovere ad ogni capitolo.


Quest’ultimo è un romanzo che tocca il cuore e che fa rabbia, ma al tempo stesso dà speranza. Si parla spesso di quanto sia importante la memoria, per trovare la forza di andare avanti. Cento anni fa, le donne rivoluzionavano la contemporaneità, diventando parte integrante della società e facendo capire a tutti che anche una lei può essere forte e in gamba quanto un lui. D’altronde, è solo una questione di leve.

Bello. Molto bello.
Fiocchi: 5/5 🎀 🎀 🎀 🎀 🎀

“Fiore di roccia” – Ilaria Tuti

Mia grande colpa è non aver letto questo libro prima. Ma, come si suol dire, meglio tardi che mai. Forse è arrivato al momento giusto, nell’attimo esatto in cui ero pronta a ricevere tutte queste emozioni.

Non ricordo di un altro libro che mi abbia commosso a tal punto. Questo romanzo è un capolavoro che tocca le corde più sottili della nostra anima.

Quella di Agata è la storia di un gruppo di donne realmente esistito. Coraggiose e leali, affrontavano a piedi la montagna per portare aiuto alle truppe del Comando Italiano nascoste tra le trincee della Carnia. Una storia troppo a lungo dimenticata, che merita rispetto. Anche le donne hanno “fatto la guerra”, combattendo ogni giorno contro la morte e il dolore. Ricordarle è una responsabilità che abbiamo ancora oggi, per tenere a mente che, anche grazie alla loro tenacia nascosta in un’esile presenza, si è potuto costruire il mondo in cui viviamo.


Un romanzo che emoziona, fa arrabbiare, stordisce, fa innamorare, commuove profondamente. Soprattutto nel finale, racchiuso tutto in un’unica parola: “umanità”, il senso di tutto, l’opposto della guerra.

Scritto magistralmente da un’autrice italiana che sa sempre sorprendere e che ha il dono di saper usare le parole come pochi altri. Consigliatissimo.

Fiocchi: 5/5 🎀 🎀 🎀 🎀 🎀

“La casa senza ricordi” – Donato Carrisi,

Che Carrisi scriva solo libri da divorare è un dato di fatto. Dopo il successo di “La casa delle voci”, torniamo nello studio di Pietro Gerber, l’addormentabambini, per un nuovo caso.


Tra boschi fitti e la nebbia di un inverno umido, si snoda la storia di Nico, un bambino che scompare. E forse lo fa per due volte, in un mondo dove la malvagità è sempre troppo celata dietro a una calma apparente. Non c’è nulla di sovrannaturale, ma inquieta più di uno spettro.


Una storia di intrecci scomposti, fatta di ricordi contrastanti e menti che diventano un puzzle. La psicologia criminale si unisce al fascino dell’ipnosi, in un romanzo ai limiti del thriller che incanta ad ogni pagina.
Bellissimo.

Ah, il capitolo 55 dà un tocco in più nell’intrigo del romanzo. Non tralasciatelo.

Fiocchi: 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀