“Le nostre anime di notte” – Kent Haruf

Delicato, semplice, docile. Un romanzo intenso e scritto in modo molto particolare, che si lascia leggere pur essendo senza una punteggiatura consueta.

La storia di un amore in tarda età, un amore che non è intenso come le storie di gioventù, ma che fa della compagnia tra due anime solitarie il suo punto di forza.

Non passione, ma parole. Perché parole e dialoghi, fulcro di questo romanzo, sono anche ciò che permette ad Addie e Louis di scoprirsi e innamorarsi.

Una storia tenera e malinconica, che non sfocia mai in emozioni esagerate: i protagonisti, anziani e soli, affrontano le loro giornate con la serena consapevolezza che caratterizza la loro età.

Due vite che si intrecciano, che creano un nuovo legame, che permettono di vivere ancora le emozioni di un tempo, di confortare il nipotino di Addie, di adottare un cane, di innamorarsi, ma in tranquillità, un po’ come in una poesia di Wordsworth.

Bello e intenso, immersivo fin dalle prime parole. Haruf è uno scrittore da riscoprire, in grado di far vedere e sentire ciò che vedono e sentono i suoi personaggi. E, si sa, questa è una delle caratteristiche fondamentali dei bravi scrittori.
Mi è piaciuto molto.

Fiocchi 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀