“Non è questo che sognavo da bambina” – Sara Canfailla e Jolanda Di Virgilio

Lo specchio dei nostri tempi.
Di certo non si tratta di un romanzo eclatante, quanto più di una sorta di “diario di bordo” che racconta vita e (dis)avventure di una millennial qualunque. Chi di noi figli degli anni ‘90 non si riconosce, almeno un po’, in Ida? Neo-laureata, creativa, piena di speranze per il futuro e una vita lavorativa ben diversa da quella che si era immaginata quando studiava sceneggiatura in Accademia.

Ida infatti, da scrittrice di plot si ritrova a diventare scrittrice di copy in un’agenzia di Social Media Marketing. Dalle stelle ai dati di engagement, dall’italiano perfetto ad un surplus di parole inglesi, per di più con un contratto precario, che più precario non si può, corredato da una paga imbarazzante e da una sola, vana, speranza di un contratto (a tempo determinato).

Insomma: la realtà dei più.
Tra un ufficio diverso da tutti gli altri, un ex amore ancora nella testa, amici non proprio sinceri, colleghi avvanenti e tanta ironia, Ida si trova a vivere le sue giornate lavorative riscoprendosi diversa da quello che credeva, forse più coraggiosa, forse più realista. In fin dei conti, nessun bambino dei nostri tempi sognava di diventare Social Media Manager. All’epoca, i social mica esistevano!


Ben scritto, follemente realistico, ma nulla di eccezionale.

Fiocchi: 3/5 🎀🎀🎀