“Non è questo che sognavo da bambina” – Sara Canfailla e Jolanda Di Virgilio

Lo specchio dei nostri tempi.
Di certo non si tratta di un romanzo eclatante, quanto più di una sorta di “diario di bordo” che racconta vita e (dis)avventure di una millennial qualunque. Chi di noi figli degli anni ‘90 non si riconosce, almeno un po’, in Ida? Neo-laureata, creativa, piena di speranze per il futuro e una vita lavorativa ben diversa da quella che si era immaginata quando studiava sceneggiatura in Accademia.

Ida infatti, da scrittrice di plot si ritrova a diventare scrittrice di copy in un’agenzia di Social Media Marketing. Dalle stelle ai dati di engagement, dall’italiano perfetto ad un surplus di parole inglesi, per di più con un contratto precario, che più precario non si può, corredato da una paga imbarazzante e da una sola, vana, speranza di un contratto (a tempo determinato).

Insomma: la realtà dei più.
Tra un ufficio diverso da tutti gli altri, un ex amore ancora nella testa, amici non proprio sinceri, colleghi avvanenti e tanta ironia, Ida si trova a vivere le sue giornate lavorative riscoprendosi diversa da quello che credeva, forse più coraggiosa, forse più realista. In fin dei conti, nessun bambino dei nostri tempi sognava di diventare Social Media Manager. All’epoca, i social mica esistevano!


Ben scritto, follemente realistico, ma nulla di eccezionale.

Fiocchi: 3/5 🎀🎀🎀

“Un té a Chaverton House” – Alessia Gazzola

Una storia nata per caso, per allietare la pandemia, che si trasforma in un romanzo semplice ma perfetto per una lieta lettura.


L’atmosfera british e cottagecore si unisce allo spirito ironico di Angelica, la protagonista, che, indagando sul passato della sua famiglia, si ritrova immersa nella campagna inglese.

Dalla Milano caotica e piena di insuccessi, Chaverton House spunta come un’ancora di salvezza. Un po’ come il cottage Kate Winslet in “L’amore non va in vacanza” o come casa Downton di Downton Abbey.

Non ci si può non innamorare di Chaverton House. Tra cinguettii di uccellini, té serviti ad ogni ora e un’imponente magione, Angelica riscoprirà sé stessa e ciò che ama.
Bello, perfetto per una lettura in vacanza, sotto l’ombrellone o stesi su un prato. Se poi amate le atmosfere della campagna inglese, vi piacerà moltissimo.


Senza troppe pretese, decisamente il romanzo dell’estate.

Fiocchi: 5/5 🎀 🎀 🎀 🎀 🎀

“Il gioco della devozione” – S.R. Masters

Eravamo cinque amici al bar, si potrebbe dire. Adeline, la protagonista del racconto, ritrova dopo quindici anni i suoi amici di infanzia, nella piccola cittadina di Blythe, ripercorrendo le tappe di un passato che per troppo tempo era stati cancellato.


Da ragazzi, infatti, avevano inventato il pericoloso “gioco della devozione”, per girarsi amicizia eterna. Eppure Will, il più problematico del gruppo, durante una delle tappe del gioco, confessa che avrebbe voluto uccidere tre persone, da grande. Uno scherzo tra ragazzi, a distanza di quindici anni, sembra trasformarsi in realtà,  ma il finale sarà sorprendente.


Non il miglior thriller di sempre, ma un romanzo spiazzante e accattivante, anche se a mio avviso non perfettamente riuscito.


Consigliato, comunque. È una piacevole lettura, perfetta per le calde serate estive, non troppo impegnativa.

Fiocchi 3/5 🎀🎀🎀

“Il giardino dalle mille voci” – Ewald Arenz

Non speciale, ma che lascia tra le righe alcune riflessioni importanti. In sole 200 pagine si affrontano temi profondi, che si trasformano in un inno alla vita e alla solidarietà femminile. I disturbi alimentari, il suicidio, la violenza contro le donne e quella patriarcale. L’amicizia, la speranza, la voglia di un riscatto, l’aiuto reciproco.


L’importanza di sapere che si è liberi di tornare.


La storia di due donne ferite e problematiche che si incontrano per caso e con una quotidianità spiazzante si donano la voglia di vivere a vicenda, salvandosi giorno dopo giorno.


Purtroppo il titolo italiano non rende l’idea. Non ci sono voci e il giardino è in realtà un meraviglioso frutteto. O fiori non parlano, ma le api insegnano la bellezza della natura. E le mille varietà antiche di pere e di uva caratterizzano il personaggio di Liss profondamente.


Bello, ma poteva essere di più.

Fiocchi 3/5 🎀🎀🎀

“La seconda vita di Missy Carmichael” – Beth Morrey

Non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita. Anche a 79 anni, Millicent “Missy” Carmichael riesce a trasformare la propria esistenza totalmente: un incontro inaspettato al parco si rivela l’inizio di amicizie preziose ed essenziali, che la aiutano a ritrovare fiducia in sé stessa e nelle persone che ama.

Lontananza, solitudine e tristezza vengono sostituite da nuovi affetti e nuove opportunità.

Missy ripercorre le tappe salienti della sua vita per far pace con il suo passato e i suoi errori.

Fino al colpo di scena conclusivo, ogni capitolo si apre in una nuova possibilità di riscatto verso sé stessa. Simpatico, coinvolgente, realistico e intriso di dolcezza: questo romanzo lascia il segno, aiutandoci a comprendere l’importanza fondamentale di volersi bene e concederci, fino all’ultimo istante, una vita serena.

Poi, da classicista quale sono, il fatto che Missy sia una letterata mi fa impazzire. Un ripasso di latino e greco che mi ha coinvolta e appassionata!
Molto molto bello!

Fiocchi: 4/5🎀🎀🎀🎀