“Il giardino dalle mille voci” – Ewald Arenz

Non speciale, ma che lascia tra le righe alcune riflessioni importanti. In sole 200 pagine si affrontano temi profondi, che si trasformano in un inno alla vita e alla solidarietà femminile. I disturbi alimentari, il suicidio, la violenza contro le donne e quella patriarcale. L’amicizia, la speranza, la voglia di un riscatto, l’aiuto reciproco.


L’importanza di sapere che si è liberi di tornare.


La storia di due donne ferite e problematiche che si incontrano per caso e con una quotidianità spiazzante si donano la voglia di vivere a vicenda, salvandosi giorno dopo giorno.


Purtroppo il titolo italiano non rende l’idea. Non ci sono voci e il giardino è in realtà un meraviglioso frutteto. O fiori non parlano, ma le api insegnano la bellezza della natura. E le mille varietà antiche di pere e di uva caratterizzano il personaggio di Liss profondamente.


Bello, ma poteva essere di più.

Fiocchi 3/5 🎀🎀🎀

“C’era una volta adesso” – Massimo Gramellini

Massimo Gramellini ha messo nero su bianco un racconto familiare, che tratta in particolar modo del rapporto tra padre e figlio, di come, a volte, le situazioni più impensabili e sofferte possano essere la chiave per tornare a far funzionare una relazione.


Mattia, piccolo protagonista del racconto, vive il momento del lockdown della primavera 2020 con occhi curiosi e ottimisti.
Gramellini ha saputo (come sempre!) raccontare momenti difficili e toccanti con ironia e positività, riuscendo a far ridere e sorridere, ma anche a commuovere.


La vita tra le quattro mura di casa può diventare un’avventura degna di un romanzo, carica di insegnamenti preziosi.


Bellissimo. Tocca le corde giuste.

Fiocchi 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀