“Fairy Oak” – Elisabetta Gnone

Se amate immergervi in mondi fatati, dallo stesso sapore nordico delle terre di Scozia, Fairy Oak è la meta giusta per voi. Una trilogia (e quattro misteri) di crescita, amicizia, avventura e magia che cattura, incanta, si lascia leggere più e più volte. Ho amato questo romanzo fin dal suo esordio nelle librerie.

Fun fact: già dal primo libro, questa serie andava alla grande, al punto che ne ho ricevuto ben 5 copie, in regalo da amici e conoscenti. Ovviamente le ho dovute restituire, ma questo è per farvi capire la portata che Fairy Oak ha avuto fin dal 2005. Oh, e insieme al libro regalavano dei semini da piantare, che avrebbero dato vita a un fiore. Il colore del fiore avrebbe decretato la tipologia di poteri magici di cui si era in possesso. Ho conservato busta e semini. Vedi foto.

A distanza di 15 anni, posso dire con fermezza di essere ancora innamorata follemente di questo mondo fantastico nato dalla penna di Elisabetta Gnone. Se potessi, traslocherei a Fairy Oak seduta stante, per vivere tra le sue stradine di villaggio, in mezzo a fatine luccicanti, streghe e maghi, perdendomi tra profumi e colori che riportano al passato, al lento scandire delle stagioni e dei ritmi della natura.

La trilogia è una lunga storia di famiglia, magia, crescita e avventura raccontata dalla Fatina Felì, baby sitter delle gemelle Vaniglia e Pervinca Periwinkle, uguali e diverse, dai poteri magici opposti. Felì e la sua famiglia vivono nel villaggio di Fairy Oak, immerso nella Valle di Verdepiano, incantevole paesino in cui convivono Nonmagici e Magici del Buio e della Luce. Una storia delicata di amicizia e diversità, che permette di comprendere quanto Luce e Buio siano necessari insieme, in totale sincronia, per garantire il fragile equilibrio della vita.

Ecco quindi che con “Il Segreto delle Gemelle” entriamo a Fairy Oak e conosciamo la famiglia Periwinkle, la sua vita fatta di semplicità e affetto, la bellezza della magia e anche della normalità. Il primo assaggio dei poteri magici al loro albore, tra curiosità, fascino e un nemico in arrivo. Si tratta del Terribile 21, malvagio mago che vuole far trionfare il Buio sulla Luce.

Con “L’incanto del Buio”, ci affezioniamo a Pervinca e al suo difficile percorso interiore. La responsabilità della salvezza di Fairy Oak ricade sulle spalle della giovane Strega del Buio, proprio per la sua natura di creatura dell’oscurità. Rapita dal Terribile 21, torna a Fairy Oak diversa e silenziosa, lasciando credere a tutti che Pervinca sia alleata con il nemico.

Infine, il capitolo finale della saga, “Il potere della Luce”, porta alla battaglia finale, che permette di riscoprire quanto di bello ci sia nella diversità dei due poteri complementari al centro del racconto. Pervinca mette a repentaglio la sua stessa vita, fingendo di allearsi con il Terribile 21 solo per proteggere Fairy Oak e solo il profondo legame che unisce le due gemelle è in grado di discernere verità e bugia. Che Luce e Buio si incarnino in due persone, come Vaniglia e Pervinca, o in una soltanto, questo yin e yang è l’unica chiave per permettere la rinascita e la salvezza del villaggio.

E poi ci sono i Quattro Misteri di Fairy Oak, spin off dal sapore nostalgico, per permetterci di trascorrere qualche tempo in più insieme agli abitanti del villaggio fatato, vivendo con loro nuove avventure.

Potrei spendere altre mille parole su questa saga, su come mi abbia fatto sognare e dato la speranza. Su come ancora oggi, dopo ben 15 anni, l’idea di rileggere questi romanzi mi metta in totale fibrillazione. Ho lasciato il cuore, tra queste pagine piene di disegni meravigliosi. Tra queste storie, di magia, amicizia e quotidianità, che affascinano e intrigano ad ogni riga.

A fine ottobre, arriverà un nuovo capitolo di questa serie che ha fatto innamorare noi bambine di un tempo. E non sto più nella pelle.

Fiocchi 5/5 (e ne darei almeno il doppio) 🎀🎀🎀🎀🎀