“Sortilegi” – Bianca Pitzorno

Un piccolo gioiello, un capolavoro dalla scrittura fatata che racchiude tre racconti di donne, di tradizioni, di magia.


Ho sempre amato la scrittura d’altri tempi della Pitzorno, fin da bambina con “Ascolta il mio cuore”. Con “Sortilegi” ho riscoperto la poesia delle leggende del passato, ma anche conosciuto le radici più profonde della cultura sarda, legate alla terra in maniera ancestrale, tra erbe speziate e antiche magie.


In questa raccolta di racconti, l’autrice ha raccontato tre leggende. La prima, una caccia alla strega collocata a cavallo della peste del 1600. Attuale e terribile, una storia di vita a simbiosi con la natura, di solitudine e diversità, dove l’essere unica e speciale è visto dagli stolti come una rappresentazione del demonio.


Il secondo, una storia di riscatto e di amore, dove l’invidia acculturata viene sconfitta dell’innocenza.


Il terzo, una leggenda di profumo e di vento, per riscoprire sapori e odori dimenticati, dei quali ci piacerebbe avere la ricetta.


Un libro bello, intenso, tristemente attuale. Scritto con un italiano arcaico, sembra uscito da un’epoca passata, proprio come una di quelle leggende senza tempo che ancora oggi leggiamo e rileggiamo senza stancarci mai.
Bellissimo.

Fiocchi: 5/5🎀🎀🎀🎀🎀