“Vicine di casa” – Caroline Corcoran

Chissà cosa può succedere al di là del muro? Una vita perfetta, magari, da sognare o da invidiare. Lexie, che soffre per la sua infertilità e teme l’infedeltà del marito, sembra una donna realizzata e felice. Harriet, single di successo con una carriera creativa, è stata vittima di abusi ed è un caso psichiatrico.

Potrebbero diventare due amiche inseparabili, oppure due nemiche. Il vivere così vicine, separate solo da un muro, può nascondere insidie che nessuno si aspetterebbe…


Un thriller avvincente e appassionante, a tratti claustrofobico e tremendamente inquietante.
Davvero uno dei migliori che io abbia letto negli ultimi tempi. Tra invidia, gelosie, stalking e un passato da far tornare a galla, cattura fin dalla prima riga.
Bellissimo.

Fiocchi: 5/5 🎀 🎀 🎀 🎀 🎀

“Fairy Oak – Il destino di una fata” – Elisabetta Gnone

Se potessi fare le valigie e trasferirmi a Fairy Oak, lo farei senza pensarci due volte. Probabilmente finirei per lavorare alla Gazzetta di Fairy Oak insieme a Vaniglia, o per aprire una casa editrice di libri magici insieme a qualche fatina. Certamente visiterei il museo dedicato al Capitano e resterei per ore ad ascoltare la lenta voce di Quercia, che tutto conosce.

In mancanza di un luogo fisico da poter chiamare “Fairy Oak”, mi limito a immergermi nei libri di Elisabetta Gnone, che anche questa volta ci permette di immergerci in una favola dal sapore antico.

Amo questa serie perché fa riscoprire tutta la bellezza dei tempi passati, del calore della casa, dell’intensità dell’amicizia e dell’amore. E ogni volta che si torna a Fairy Oak è un po’ come tornare a casa da un lungo viaggio.

Leggere la storia di Felì e delle gemelle Vaniglia e Pervinca da un punto di vista esterno e onniscente ha donato quel tocco in più al racconto, che sembra aver trovato una dimensione ancora più affascinante di prima. Pur ripercorrendo le tappe di una storia già conosciuta, i nuovi aneddoti e segreti svelati contribuiscono a non rendere mai la storia noiosa o ripetitiva.


Mi sono ritrovata a Fairy Oak con le stesse sensazioni che provavo da bambina, alla prima edizione del primo libro, tirando un sospirone all’ultima pagina. La lettura finisce sempre troppo in fretta e non si è mai pronti a dire addio a personaggi e storie che ci hanno tanto tenuto incollati alle pagine.


A quando il prossimo viaggio a Fairy Oak?

Fiocchi: 5/5 🎀 🎀 🎀 🎀 🎀

“Finché tutto resta nascosto in un cassetto” – Olivia Ruiz

Un comò colorato, dove ogni cassetto racchiude un pezzettino della storia di nonna Rita, emigrata dalla Spagna alla Francia a seguito delle rappresaglie franchiste. Alla morte della nonna, il comò viene donato a sua nipote, che scoprirà così, cassetto dopo cassetto, la storia di nonna Rita e della sua famiglia, venendo a conoscenza di un passato ricco di sorprese.

Con una premessa così, questo romanzo potrebbe sembrare la fine del mondo. Invece, l’ho trovato poco all’altezza delle aspettative. La storia di nonna Rita è decisamente avventurosa, pur particolare. Manca, però, un legame diretto con la nipote, che sembra quasi essere un personaggio di contorno, lei stessa un comò colorato nascosto in un angolo.

Il libro si sviluppa come una sorta di diario, in cui nonna Rita svela segreti mai raccontati prima, intrecci fantasiosi e l’importanza di un rapporto tra sorelle, madri, figlie e amiche. Insomma, gli elementi ci sono davvero tutti, ma il libro non decolla. Al contrario, si conclude con un finale deludente e totalmente non necessario.

Peccato.
Fiocchi 2/5 🎀🎀

“Non è questo che sognavo da bambina” – Sara Canfailla e Jolanda Di Virgilio

Lo specchio dei nostri tempi.
Di certo non si tratta di un romanzo eclatante, quanto più di una sorta di “diario di bordo” che racconta vita e (dis)avventure di una millennial qualunque. Chi di noi figli degli anni ‘90 non si riconosce, almeno un po’, in Ida? Neo-laureata, creativa, piena di speranze per il futuro e una vita lavorativa ben diversa da quella che si era immaginata quando studiava sceneggiatura in Accademia.

Ida infatti, da scrittrice di plot si ritrova a diventare scrittrice di copy in un’agenzia di Social Media Marketing. Dalle stelle ai dati di engagement, dall’italiano perfetto ad un surplus di parole inglesi, per di più con un contratto precario, che più precario non si può, corredato da una paga imbarazzante e da una sola, vana, speranza di un contratto (a tempo determinato).

Insomma: la realtà dei più.
Tra un ufficio diverso da tutti gli altri, un ex amore ancora nella testa, amici non proprio sinceri, colleghi avvanenti e tanta ironia, Ida si trova a vivere le sue giornate lavorative riscoprendosi diversa da quello che credeva, forse più coraggiosa, forse più realista. In fin dei conti, nessun bambino dei nostri tempi sognava di diventare Social Media Manager. All’epoca, i social mica esistevano!


Ben scritto, follemente realistico, ma nulla di eccezionale.

Fiocchi: 3/5 🎀🎀🎀

“I quaderni botanici di Madame Lucie” – Melissa Da Costa

Tristezza. Solitudine. Rinascita.
La storia intensa di Amande, trentenne che vive un’esistenza felice e tranquilla, innamorata di Benjamin e in attesa di una piccola Manon.

All’improvviso, nell’arco di poche ore, la sua vita si stravolge totalmente e Amande si ritrova sola, a dover ricostruire tutto. Con estremo coraggio, sceglie di abbandonare la sua vita precedente e di affittare un’antica casa di campagna. Qui, grazie ai calendari e agli appunti lasciati dall’ex padrona di casa, riscopre la bellezza delle piccole cose, rinascendo giorno dopo giorno insieme ai fiori e ai frutti della terra.


Un libro intenso e che fa pensare a quanto le nostre vite siano fragili. Amande, la protagonista, fornisce fin dalle prime pagine un insegnamento fondamentale: lasciarsi attraversare dal dolore è l’unica chiave per uscirne, talvolta anche scoprendo nuove passioni e sogni, con più forza di prima.


Una bellissima lettura, molto triste in alcuni passaggi, ma piena di speranza.
Fiocchi: 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀