“Lydia Bird va a letto presto” – Josie Silver

Morte e rinascita non sono altro che due facce della stessa medaglia. Quando Freddie scompare in un tragico incidente, per Lydia è la fine di un grande amore, ma anche il lento e inesorabile inizio della scoperta di sé.


Quanto di Lydia era rimasto sopito, durante gli anni insieme? Quante cose non aveva avuto il coraggio di fare, prima di restare da sola? Tra il sonno e la veglia, due mondi paralleli scorrono con racconti di vita diversi, ma che, alla fin fine, aiutano soltanto a comprendere quanto sia bello diventare coraggiosi.
Una storia semplice, ma che tiene incollati, perché le seconde occasioni a volte arrivano a sorpresa.

Scorrevole e accattivante, capace di trattare un argomento pesante come la morte della persona amata con leggerezza, senza mai intristire il lettore.

È un racconto di rinascita, di voglia di riscattarsi, del viaggio alla riscoperta di una sé stessa più forte.
Bello.

Fiocchi: 4/5 🎀🎀🎀🎀

“Un té a Chaverton House” – Alessia Gazzola

Una storia nata per caso, per allietare la pandemia, che si trasforma in un romanzo semplice ma perfetto per una lieta lettura.


L’atmosfera british e cottagecore si unisce allo spirito ironico di Angelica, la protagonista, che, indagando sul passato della sua famiglia, si ritrova immersa nella campagna inglese.

Dalla Milano caotica e piena di insuccessi, Chaverton House spunta come un’ancora di salvezza. Un po’ come il cottage Kate Winslet in “L’amore non va in vacanza” o come casa Downton di Downton Abbey.

Non ci si può non innamorare di Chaverton House. Tra cinguettii di uccellini, té serviti ad ogni ora e un’imponente magione, Angelica riscoprirà sé stessa e ciò che ama.
Bello, perfetto per una lettura in vacanza, sotto l’ombrellone o stesi su un prato. Se poi amate le atmosfere della campagna inglese, vi piacerà moltissimo.


Senza troppe pretese, decisamente il romanzo dell’estate.

Fiocchi: 5/5 🎀 🎀 🎀 🎀 🎀

“L’acqua del lago non è mai dolce” – Giulia Caminito

È davvero necessario dire qualcosa su questo romanzo? Candidato al Premio Strega, amato da tantissimi, per molti considerato il vero vincitore.

È una storia semplice, una trama di vita senza scalpore, una storia come tante, nata nei bassifondi di Roma.

Gaia, la protagonista, ha un’esistenza anonima e infelice, segnata da Antonia, una madre presente e assente allo stesso tempo.

Antonia è forse il vero fulcro del romanzo, sempre preoccupata per i soldi che mancano, sempre battagliera per un credo tutto suo.

Scuola, case popolari, brutte compagnie e amicizie false si alternano nelle giornate di Gaia senza uno scopo, portandola sempre più fondo.

Un ritratto senza speranza, quasi simile a un film in bianco e nero. Un po’ “Io la conoscevo bene” trasposto nei primi anni 2000, tra la tecnologia che avanza e il passato che resta dentro le ossa. L’acqua del lago è dolce, ma è anche lo specchio di una vita che si trascina tra le difficoltà.

Le emozioni restano sempre in sordina, espresse solo da pochi gesti eclatanti. In una di queste, viene svelato il nome di Gaia, voce narrante, che fino alla fine resta quasi nascosta in un velo anonimo.

Pur non essendo un romanzo particolarmente avvincente, all’apparenza, ti cattura con una scrittura intensa e intima, spingendoti a correre fino all’ultima riga. La speranza è quella di un lieto fine.
Bellissimo.

Fiocchi: 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀

“Adesso che sei qui” – Mariapia Veladiano

Delicato, pieno di dolcezza. Una scrittura elegante e intensa, che cattura dalla prima all’ultima pagina, in questa storia di vita e di malattia estremamente verosimile.

La storia è quella di Andreina, nipote/figlia di zia Camilla, negli anni passati ad assisterla durante la malattia di Alzheimer. Una storia semplice, che fa della sua semplicità così comune un punto di forza. La malattia diventa un modo per riscoprirsi, per amare più intensamente, per riuscire a ritrovare la bellezza delle piccole cose e dei momenti passati insieme. Passato e futuro si uniscono a un presente alla continua riscoperta di sé e del mondo.

Che bel personaggio, questa zia Camilla, che non perde la sua forza interiore nemmeno davanti alla malattia!


Mariapia Veladiano sorprende e resta nel cuore, non solo per la capacità di portare allegria in una storia all’apparenza così difficile, ma anche per la maestria nell’affrontare temi e problemi ai quali, nel quotidiano non si pensa.


Il rapporto con la famiglia, l’assistenza necessaria, gli Istituti per anziani, ma anche le “case-scatoletta” in cui viviamo, la memoria è tutto ciò che non viene perduto, così come la poca consapevolezza e conoscenza riguardo alle malattie senili (e non solo) come questa.


Ho avuto il piacere anche di ascoltare la Veladiano dal vivo, durante l’ultima serata de “Il libro immaginato”. Una persona di grande spessore e gentilezza, che ho sinceramente apprezzato. Una bellissima scoperta!

Fiocchi: 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀

“Il montacarichi” – Frederic Dard

Un gioiellino, una scoperta. Non conoscevo Dard e mi sono imbattuta in questo suo noir per puro caso. Un romanzo breve dal sapore d’altri tempi, che si svolge nella Parigi degli anni ’60 e che tiene incollati dall’inizio alla fine.

La scrittura è magnetica, la vicenda assurda eppure verosimile, il protagonista tremendamente umano. Il racconto di un colpo di fulmine che diventa un crimine si svolge nell’arco di poche ore, nella notte di Natale più cupa di sempre.


La trama è semplice, con pochi personaggi, studiati a puntino. Si sviluppa in sole 150 pagine, eppure non tralascia nemmeno un dettaglio, sfociando in uno spleen tutto parigino.


Bellissimo, una scoperta.

Fiocchi: 5/5 🎀🎀🎀🎀🎀